Aereo esamotore "Giant Messerschmitt 323"

 

Profondità: max 64m/min 59m. -  Distanza dal diving 5ml. – Tempo di navigazione 20’ -
QUORUM min. 4 sub
A) Tempo totale’immersione fino a 150’ • € 80,00
B) Tempo totale’immersione fino a 210’ • € 110,00
C) Tempo totale’immersione oltre a 210’ • € 140,00
Partenza barca h. 09,00 - Rientro h. 13.00 circa (immersione tipo A)

Photo Link: War History Online

 

messerschmitt

Tipo Aereo da trasporto pesante
Equipaggio 7-11
Csotruttore Germania Messerschmitt
Data primo volo 1941
Data entrata in servizio 1943
Utilizzatore principale Germania Luftwaffe
Esemplari circa 200
Sviluppato dal Messerschmitt Me 321
Altre varianti Zappelin-Messerschmitt ZMe 423
Dimensioni e pesi  
Lunghezza 28,50 m
Apertura alare 55,00 m
Altezza 9,60 m
Superficie alare 300,00 m
Peso a vuoto 29.000 kg
Peso max al decollo 45.000 kg
Passeggeri 130 passeggeri
Capacità 10.000 kg
Propulsione  
Motore 5 radiali Gnome-Rhône 14N 48/49
Potenza 1140 CV (838 KW) ciascuno
Prestazioni  
Velocità max 250 km/h
Velocità di crociera 235 Km/h
Velocità di salita 265 m/min
Autonomia 1300 km
Armamento  
Mitragliatrici 7 MG 131 calibro 13 mm
Cannoni 2 MG 151 in torrette EDL 151
   
Interesse storico * * * * *
Interesse fotografico * * * *

Un relitto davvero unico perchè è l'unico Messerschmitt 323 attualmente esistente. Il velivolo si era guadagnato l'appellativo di Giant poichè è l'aereo più grande della seconda guerra mondiale. Il carico tipico era di due camion da 4 tonnellate, o 8 700 pagnotte, o un cannone contraerei 8,8 cm FlaK, inclusi equipaggiamento, munizioni e serventi, o 52 barili di carburante da 250 L, o 130 uomini, o 60 barelle.
L'equipaggio del Me 323 era composto da due piloti, due ingegneri di volo e un operatore radio, oltre a due cannonieri che si potevano aggiungere. La cabina di pilotaggio era situata al di sopra del vano di carico adiacente al bordo delle ali ed era blindata.
messerschmittPer adattare il Me 323 alla produzione su vasta scala e risparmiare quindi sui costi di produzione, venne progettato con una telaio di tubi di acciaio ricoperti di stoffa piuttosto che con una convenzionale monoscocca di alluminio. Per questo in immersione vedremo che delle ali è rimasta solo la parte di acciaio, mentre la parte di stoffa si è ovviamente dissolta. Per il resto i 6 motori sono ben conservati con tutte le eliche in perfetto stato e su quasi tutte c'è una bellissima gorgonia, rendendo così ogni motore un pezzo unico e perfetto per le foto.
Il relitto non necessita l'utilizzo di Scooter, ma averlo è sempre raccomandabile, un po' per possibile corrente e un po' anche perchè attorno al relitto si trovano un bel po' di resti sparsi sulla sabbia che valgono la pena di essere esplorati.
Era decollato insieme ad un esemplare gemello alle 12:00 del 26 Luglio del 1943 da Venafiorita in Sardegna diretto a Pistoia. Dopo pochi minuti però vengono incrociati da 8 Beaufighter Inglesi dello SQUADRON N°144 del RAF. Per i due Giganti non c'è nessuna speranza. Uno si schianta a terra sull'isola di La Maddalena. L'altro invece, colpito solo alla coda riesce a fare un ammaraggio di fortuna e alcuni soldati riescono a salvarsi grazie ad una zattera di salvataggio.  Altri periscono tra le fiamme.

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